maggio 11 2008

STRESS

Forza. C'è da ribellarsi contro il vuoto spinto in cui vorrebbero collocarci, un morbidoso e idiotissimo vuoto a perdere. Questione culturale e dunque ben più politica della politica nostrana. L'Italia è il paese del malaffare in cui nessuno paga. E' per questo che è considerato un buon approdo per la delinquenza comune. Non è un fatto di emigrazione o cazzate relative alla necessità e bla bla. E' che non abbiamo il senso della vergogna. Tutti cercano una svolta, una svoltina, una svoltuccia. E' questo che hanno insegnato e praticato. Mi sono rotto. Rompiamoci le palle tutti insieme. Pretendiamo più serietà su, basta poco, basta uscire dall'ilusione di massa, da questa specie di ipnosi collettiva in cui dovrebbe andarci tutto bene perché è così che va il mondo, salvo scoprire poi che è solo il nostro piccolo e ottuso mondo ad andare come si sostiene.  E dai, su su, e rompiamoci le palle una volta tanto in maniera non nichilista.

NOSTALGIA

Rivoglio il mio Whammy rosso

SEMINA

Come altre mattine
sono morto
sui miei passi
che ben conosci
sulle lame
lasciate in piedi
e altri generi
d'impegno distruttivo

Così violento lo schianto
da non lasciare adito a dubbi
E' questo il modo in cui
da sempre abbatto muri

Non c'è tempo per le lacrime
ho una resurrezione da fare

aprile 29 2008

CAMPIDOGLIO

Alemanno aperta

aprile 28 2008

QUALCHE DATA

29 apr 2008, 22.00 - Felt Club, via degli Ausoni, Roma, San Lorenzo
Jam session jazz preceduta da un breve set di concerto in trio chitarra contrabasso e batteria. Numerosi ospiti

02 mag 2008, 22.00 - Charity Cafè, via Panisperna, Roma, Rione Monti
Jazz Quintetto voce, tromba, chitarra, contrabasso e batteria

15 mag 2008, 22.00 - Sinister Noise, via Magazzini generali 4b, Roma, Ostiense - Piramide
Il post rock dei Mamavegas con gli Acre e gli Elton Junk

28 mag 2008, 22.00 - Felt Club via degli Ausoni Roma, San Lorenzo 
Big band jazz dell'Associazione Massimo Urbani

aprile 15 2008

POLITICA

Scricchiolii sinistri

aprile 12 2008

SINTESI

Il musicista è un artigiano
curvo a sbozzare il tempo
a colpi netti e poi discreti
a raccontarne il moto

Fragile e raccolto
in un angolo cieco
delle sue conversazioni
chiama questo: progetto
idea o giuoco ruvido

Finchè butta
l'eccedente abnorme
tutto il corpo molle
inutilmente avvinto
al giusto repiro
è il passo esatto
che farebbe il ballerino

E' in cerca tra le note
del rimbalzo sublime

La forma è sepolta dove si toglie

aprile 8 2008

CASO ALITALIA

Staccheranno la spinettà?

QUALCUNO LO DICA

Facciamo confessione o penitenza? Confessione, confessione. E vada per la confessione allora. La confessione è che le imminenti elezioni politiche sono state ideate per ricontare gli elettori partecipanti e verificare come si distribuiranno partito per partito, area per area, senza modificare la legge elettorale. In pratica è un grande esperimento di illusionismo proporzionale in tempi di maggioritario. Ne consegue che i litigi nei poli sono finti e le divisioni solo funzionali a dare la sensazione a chi dovesse votare che esistono delle identità.

La politica italiana aveva fatto scempio del concetto di partito con valori e ideali e aveva promosso (come sempre d'altronde) trasformismo e misero attaccamento alle poltroncine. Lo dico senza accenti populistici nè tentazione qualunquistica. E' una constatazione in consdierazione dell'uso - abuso del diritto di formare gruppi parlamentari. E poi è sotto gli occhi di tutti che i governi che si sono avvicendati hanno ben praticato l'arte di non assumere e promuovere decisioni in settori delicati.

Peccato che le cose ora vadano un po' peggio a livello economico e forse un'elezione dalla quale non uscirà un vincitore chiaro è una manna per tutti. Ci sarà forse un governo tecnico per le sorti del paese? Ottimo. I fascisti e i comunisti, i centristi, i laici, i socialisti persino gli extraparlamentari, nel grande gioco e commedia spettacolare della politica italiana potranno continuare a mantere il proprio ruolo senza compromettersi in prima persona in decisioni che saranno motivate dal senso "del bene del paese".

La penitenza è votare e pagare con i soldi pubblici il carrozzone.

Tra gli obiettivi accessori amiamo ivi ricordare le ipotesi di fanta democrazia che tanto rallegrano il giuovine: togliersi dalle palle Berlusconi in maniera motivata anche da destra. Rifare la D.C in blocco e in un paio di pomeriggi. Avere un doppio finanziamento ai partiti nel giro di due anni. Non essere costretti a modificare in senso più democratico l'assetto radiotelevisivo e il mondo del lavoro.

Berlusconi è un imprenditore e meglio di lui parlano i suoi scontrini. Non solletica la fantasia di nessuno il fatto che in questa campagna elettorale ha investito meno (molto meno) delle precedenti in termini di immagine e spot e spazi pubblicitari? No? Non vi dice nulla?

Ma Veltroni non doveva emigrare in Africa tra l'altro?

Ma Fini non aveva litigato col Berlusca?

Ma Casini non sta facendo quello che fece Follini poi passato al P.D?

Ma la Lega non era separatista?

Ma Bertinotti non è stato un quieto presidente della Camera?

Ma le missioni militari all'estero non l'hanno votate tutti?

Seguono altre innumerevoli curiosità.

marzo 25 2008

RECENTE LONTANO

Dimmi di cosa m'hai fatto orfano?

Domanda che sfrega
tra lingua e notte
calor bianco del respiro

Le tue parole adesso
sono rose che trapianto

Più in là s'è fatto il silenzio  
spargendo regali ricevuti

Vivo già dei tuoi ricordi generosi 
nelle mie dimenticanze